martedì 25 marzo 2014

Liebster Award 2014










E dopo i Boombstick Award ecco arrivare i Liebster Award, cavolo quante cose si imparano nella blogsfera.

Io sono stato premiato da Lisa Costa di Central Perk la quale mi ha posto 10 domande alle quali ho risposto.

Ecco quindi le regole del gioco:

1- rispondere alle domandi di chi ci ha nominato

2- nominare altri 3 blogger con meno di 200 follower

3- proporre ai candidati 10 nuove domande

4- andare nei singoli blog e comunicare la nomina


Ecco le domande che mi ha posto Lisa, con le mie risposte

1)  ULTIMO FILM VISTO
Il ricatto

2) IL FILM PER IL QUALE TI SEI COMMOSSO
Freddy vs Jason

3) QUELLO PER CUI HAI PIU' RISO
Il grande Lebowski

4) LA FAMIGLIA FILIMICA/TELEFILMICA/LETTERARIA CON LA QUALE VORRESTI VIVERE
beh ovvio la famiglia di Leatherface

5) IL PERSONAGGIO CON CUI VORRESTI PASSARE LA NOTTE
beh con Heather Miller (Alexandra Daddario) la cugina di Leatherface

6) IL MOMENTO GIUSTO PER SCRIVERE UN POST
Come ora, appena tornato dal lavoro

7) IL SOGNO NEL CASSETTO
lavorare nel cinema.... si sono banale lo so

8) SI CAPISCE CHE ALLA DOMANDA 6 HO ESAURITO LE IDEE
ma no perchè, le idee non finiscono mai

9) CHE TEMPO FA
piove

10) E' STATO DIVERTENTE E PRODUTTIVO RISPONDERE A QUESTE DOMANDE
si

Ecco, e ora è tempo di nominations, i tre vincitori sono:

JEAN JACQUES DI RECENSIONI RIBELLI
BABOL DI BOLLALMANACCO DEL CINEMA
IL BRADIPO CINEFILO

Bene ragazzi ecco le mie domande per voi

1) IL FILM NEL QUALE AVRESTI VOLUTO RECITARE

2) IL FILM CHE AVRESTI VOLUTO DIRIGERE

3) IL REGISTA CHE PIU' TI PIACE

4) IL REGISTA CHE PIU' TI FA CAGARE

5) IL CANTANTE O LA BAND MUSICALE CHE PIU' TI PIACE

6) IL CANTANTE O LA BAND MUSICALE CHE PIU' TI FA CAGARE

7) LA COSA DI CUI HAI PIU' PAURA

8) IL PIATTO PREFERITO

9) PREFERISCI I SIMPSON, I GRIFFIN O ENTRAMBI

10) TI E' PIACIUTO RISPONDERE A QUESTE MIE DOMANDE
1) ULTIMO FILM VISTO
Il ricatto

2) IL FILM PER IL QUALE TI SEI COMMOSSO
Freddy vs Jason

3) QUELLO PER CUI HAI PIU' RISO
Il grande Lebowski

4) LA FAMIGLIA FILMICA/TELEFILMICA/LETTERARIA CON LA QUALE VORRESTI VIVERE
beh ovvio la famiglia di Leatheface

5) IL PERSONAGGIO CON CUI VORRESTI PASSARE LA NOTTE
Beh con Heather Miller (Alexandra Daddario) la cugina di Leatherface

6) IL MOMENTO GIUSTO PER SCRIVERE UN POST
Come ora, appena tornato dal lavoro

7) IL SOGNO NEL CASSETTO
Lavorare nel cinema.... si sono banale lo so

8) SI CAPISCE CHE ALLA DOMANDA 6 HO ESAURITO LE IDEE
ma no perchè, le idee non finiscono mai

9) CHE TEMPO FA
Piove

10) E' STATO DIVERTENTE E PRODUTTIVO RISPONDERE A QUESTE DOMANDE
Si - See more at: http://incentralperk.blogspot.it/2014/03/liebster-award-2014.html#comment-form
1 - Rispondere alle domande di chi ci ha nominato;
2 - Nominare altre 3 blogger con meno di 200 follower;
3 - Proporre ai candidati 10 nuove domande;
4 - Andare nei singoli blog e comunicare la nomina.
- See more at: http://incentralperk.blogspot.it/#sthash.WG9zX15G.dpuf
1 - Rispondere alle domande di chi ci ha nominato;
2 - Nominare altre 3 blogger con meno di 200 follower;
3 - Proporre ai candidati 10 nuove domande;
4 - Andare nei singoli blog e comunicare la nomina.
- See more at: http://incentralperk.blogspot.it/#sthash.WG9zX15G.dpuf

sabato 22 marzo 2014

Boomstick Award 2014





Boh, li state facendo tutti, non ho manco ben capito cosa siano, ma a sto punto lo faccio anche io, se ho sbagliato qualcosa correggetemi pure, è solo da un annetto che son nella blogsfera quindi certe regole non le ho ancora imparate.

Se ho ben capito tocca scrivere le regole di questa votazione, senza variare nulla giusto??

Beh in tal caso:

Per conferire sta prova tocca seguire delle regole che credo siano queste:

1- I premiati sono solo 7 e non ci sono menzioni d'onore
2- i post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo' di consolazione
3- i premi vanno motivati, non serve una tesi, basta un pretesto
4- vietato scrivere regole, dovete limitarvi a copiarle così come io le ho copiate


E ora sotto coi premiati:

IL NIDO DI RODAN: Sicuramente quì centra l'amicizia che c'è tra questo vecchio serial killer mascherato e il mostro alato giapponese nata anni fa su un forum horror, ma le recensioni che scrive Davide sono a dir poco perfette, analitiche e completissime, da gusto leggerle.

DEAD INSIDE: Altro fratello di sangue conosciuto nel medesimo forum dove ho conosciuto Rodan, il blog dello sciamano è una specie di enciclopedia cinematografica per film di nicchia e introvabilissimi, un vero database del cinema alternativo, quindi un blog che non posso non amare.

IL BUIO IN SALA: Uno dei blogger più simpatici e profondi, come ha giustamente detto qualcun altro le sue recensioni non sono recensioni, ma poesie, unica pecca del nostro Caden? Non apprezza l'heavy metal ;-).

WITHE RUSSIAN: Come posso non premiare un blogger che ha scelto come nome del suo blog la bevanda del mitico drugo o drughetto o drugantibus... Sebbene siamo quasi sempre in disaccordo sui giudizi dati ai film le rece di James sono gustosissime e cariche di humor sempre azzeccato e mai fuoriluogo.

IL BOLLAMANACCO DI CINEMA: Una ragazza che ama l'horror che è una fan di Rob Zombie è ovvio che va premiata a priori, inoltre ho notato che abbiamo gusti piuttosto simili e le sue rece mi piacciono sempre moltissimo.

RECENSIONI RIBELLI: Beh non potevo non mettere il mio avversario per antonomasia, che poi in realtà siamo quasi sempre d'accordo, ma essendo sia io che Jean due bambinoni ci piace bisticciare, inoltre anche lui, come me ha pubblicato un libro con la differenza che il suo è sicuramente un buon libro, mentre il mio fa cagare XD.

BLOG DI PINCIO I DELIRI DI UN HORROR NERD: Forse in pochi conoscete questo blog, ma vi posso assicurare che è una vera pacchia per i fan dell'horror, con Pincio ci si conosceva dai tempi di youtube, le sue rece, sia scritte che quelle messe a mo di video sono sempre impeccabili, spassose e praticamente sempre mi trovo d'accordo con lui.


Ecco qui, questi in sostanza i blog che ho voluto premiare ;-)

giovedì 20 marzo 2014

Il ricatto

Titolo Originale: Grand Piano
Regia: Eugenio Mira
Sceneggiatura: Damien Chazelle
Produttori: Rodrigo Cortès, Adrian Guerra
Interpreti: Elijah Wood, John Cusack, Kerry Bishè, Tamsin Egerton, Don McManus, Alex Winter
Anno: 2013
Nazionalità: Spagna, USA
Durata: 90 min. ca

Tom Selznick è un giovane e talentuoso pianista ritiratosi dalle scene a causa della fobia da palcoscenico. Un giorno però decide di provare a vincere la sua fobia e tornare sulle scene per un concerto a Chicago, ma quando il giovane pianista si siede davanti al pianoforte e apre lo spartito torva all'interno di esso una minacciosa scritta "sbaglia una sola nota e morirai".
Per Tom è l'inizio di un incubo senza fine.


Mi ero perso per un soffio, al Torino film festival, questo bel thriller, ma per fortuna la M2, una delle poche case di distribuzione italiane decenti lo ha recuperato e portato nelle nostre sale e han fatto bene dato che si tratta di un film davvero ben fatto e ricco di suspance.
Dopo dei titoli di testa molto Hitchcockiani si entra piano piano nella vita del giovane pianista, un ottimo Elijah Wood, un pianista bravissimo, ma tuttavia insicuro e terrorizzato dal mondo intero nonostante abbia al suo fianco una bella e devota moglie.
Dopo la breve, ma curata presentazione dei personaggi si arriva davanti a quel pianoforte e ci si siede a quello sgabello e una volta letto il messaggio minatorio si rimane incollati alla sedia, sia il protagonista che noi spettatori, già perchè la tensione è ai massimi livelli e la regia dello spagnolo Mira è validissima nel trasmettere un sentimento di pura angoscia, noi che guardiamo siamo davanti a quel maledetto pianoforte e seduti, impotenti, a quello sgabello, proprio come Tom.
Come già detto, la regia di Mira è azzeccata e soprattutto molto ben curata con campi lunghi davvero affascinanti e rotazioni della steadycam molto raffinate e coinvolgenti.
Un ottimo lavoro ci viene fornito anche dal protagonista che trasmette perfettamente quel senso di paura e impotenza che molto spesso attanaglia tutti noi.
Ma non va sottovalutato anche il cattivo o meglio la voce, quella voce crudele e spietata che tormenta Tom, e anche noi spettatori, per tutta la durata del film, la voce del cecchino che si diverte a tormentare psicologicamente il malcapitato musicista facendolo confondere in continuazione per renderlo, se possibile, ancora più spaventato e colmo di ansia.
La voce appartiene al grande John Cusack, che dopo la sua straordinaria performance nel "Cacciatore di donne" sembra essere sempre più a suo agio nei panni del villain anche se effettivamente in questo film credo che lo si potrebbe apprezzare maggiormente in lingua originale dato che l'attore compare di persona solo nel finale, quindi la sua performance è più vocale che fisica, ecco perchè mi dispiace di non aver visto il film a TFF, in quella circostanza mi sarei gustato assai meglio la sua interpretazione.
In conclusione mi sento di poter consigliare questa valida pellicola, di certo non vi annoierà, ma al contrario vi coinvolgerà dall'inizio fino all'adrenalinico finale.

mercoledì 12 marzo 2014

Relic - L'evoluzione del terrore

Titolo Originale: The Relic
Regia: Peter Hyams
Sceneggiatura: Amy Jones, John Raffo, Rick Jaffa, Amanda Silver basata sul romanzo di Douglas Preston e Lincoln Child
Produttori: Gale Ann Hurd, Sam Mercer
Interpreti: Penelope Ann Miller, Tom Sizemore, Linda Hunt, James Withmore, Thomas Ryan, Robert Lesser, Lewis Van Bergen
Anno: 1996
Nazionalità: USA, Nuova Zelanda, Giappone, Germania, Regno Unito
Durata: 110 min. ca

All'interno del Museo di storia naturale di Chicago iniziano a verificarsi strani e macabri omicidi, i corpi di alcune persone vengono rinvenuti senza testa; l'intrepida biologa evolutiva Margo Green, con l'aiuto del caparbio tenente di polizia Vincent D'Agosta, scopre che il responsabile di questi orrendi delitti è una gigantesca e mostruosa creatura arrivata li dal Brasile.
Sia la biologa che il poliziotto cercheranno di fermare il mostro, ma la sua furia omicida sarà inarrestabile.


Vidi questo film al cinema, da ragazzino e ne rimasi subito ammaliato, a parar mio si tratta di uno dei migliori monster movie di sempre e ovviamente come al solito si tratta di un film snobbato sia dal pubblico che dalla critica.
Ho amato veramente tutto di questo film, dall'angosciante, cupa e claustrofobica ambientazione, al cast (ottimi sia Sizemore che la Miller) dalla regia del sempre bravo Peter Hyams, che cura anche la tetra fotografia, fino al make up della creatura, make up a dir poco spettacolare curato dal compianto Stan Winston.
Quello che più affascina del film è questo totale alone di mistero che avvolge il tutto, inizialmente non si percepisce bene quale sia la minaccia, infatti il film procede per gradi, ma senza mai risultare noioso o stantio e man mano che si procede cresce la curiosità, ma anche l'angoscia.
La prima parte è quasi più un thriller investigativo dal momento che avviene il primo omicidio e subito entrano in scena le figure del detective e della dottoressa, entrambi intenzionati a far luce su questo mistero, ognuno coi propri mezzi, il poliziotto con il suo istinto investigativo e la dottoressa con le risorse della scienza, ma poi si arriva alla seconda parte, gli ultimi 40 minuti circa nei quali succede veramente di tutto e dove finalmente vediamo la creatura in tutta la sua "bellezza" e ferocia.
Il mostro, un gigantesco e zannuto rettile corre, salta e si arrampica in ogni dove per poter sbranare le sue vittime, spettacolare la scena coi marines, e nulla viene lasciato all'immaginazione, il mostro decapita, dilania e divora tutto ciò che gli capita a tiro, gli effetti sono ottimi sia quelli gore che quelli della creatura, l'uso della cg è limitatissimo per fortuna e la creatura è quasi interamente realizzata in stop motion e Hyams è agile sia a non mostrarla praticamente mai per tutta la prima parte del film, sia a mostrarla perfettamente nella seconda, facendola apparire di colpo quando meno te lo aspetti e infatti ricordo che al cinema parecchia gente saltava sulla sedia quando la bestia palesava la sua presenza.
Questa pellicola è tratta da un libro, libro che ho letto e che ho trovato buono, ma il film è migliore e quì so che in molti non saranno d'accordo con me perchè solitamente si preferisce sempre l'opera letteraria a quella cinematografica, ma in questo caso per me non c'è gara, il film di Hyams vince senza dubbio.
Come detto in precedenza la carta vincente del film è l'attesa e qui si nota quanto sia regista che sceneggiatori siano stati bravi, perchè anche se l'orrore esplode dopo molto, non ci si annoia mai, si resta incollati e si aspetta con ansia l'ingresso in scena del mostro e non solo, già perchè il film vanta anche un bel colpo di scena finale, un colpo di scena forse intuibile, ma non per questo meno azzeccato.
A parer mio questo filmone avrebbe meritato molta più attenzione, io ovviamente ne conservo il dvd come una, beh come una reliquia direi.


sabato 1 marzo 2014

Rob Zombie e Brett Easton Ellis insieme per una serie tv

Ormai sapete tutti quanto il sottoscritto ami quel pazzoide di Rob Zombie e quanto mi piange il cuore quando alcuni colleghi della blogsfera gli danno addosso in modo piuttosto esagerato, ma tant'è, siamo in democrazia e ognuno ha il diritto di dire la sua :-)

Comunque sia, ogni qualvolta che questo metalhead del Massachussets lavora a qualcosa, che sia un film o un cd io salto sull'attenti, beh è proprio di oggi la news che Rob tornerà alla regia, ma attenzione non di un film, ma di una serie tv crime drama basata su una storia vera: la serie parlerà del famigerato Charles Manson, il folle capo della setta di criminali che negli anni 70 terrorizzò l'America.

La cosa più curiosa è che questa volta il vecchio Rob non farà tutto da solo, ma collaborerà nientemeno che con Brett Easton Ellis, scrittore di opere come "American Psycho", ammetto non conosco Ellis come scrittore, tutti dicono che sia bravo, non lo metto in dubbio, per questo progetto curerà la sceneggiatura mentre Rob ne curerà la regia, spero solo che Ellis  non faccia un aborto come con "Canyons", ma ammetto che sono alquanto curioso di vedere cosa verrà fuori dalla collaborazione di questi due pazzoidi, potrebbe uscirne fuori qualcosa di interessante.

Resto in attesa di nuovi aggiornamenti.



lunedì 24 febbraio 2014

Addio Egon

Giuro, ho le lacrime agli occhi, è morto uno dei miti della mia infanzia, il mitico Harold Raims, ovvero il grande Egon dei Ghostbusters e regista di divertenti commedie come "Terapia e Pallottole" e il suo sequel "Un boss sotto stress".

L'attore è morto ieri a Chicago a 69 anni a causa di una vascolite autoimmune di cui soffriva da 4 anni.

Cioè ma che cazzo, tutti i grandi se ne vanno, prima Philip Seymour Hoffman, ora Egon e intanto dei nostri politici non ne crepa manco uno.....


Addio Egon, vivrai per sempre in quei due capolavori che sono i Ghostbusters.







venerdì 21 febbraio 2014

12 anni schiavo

Titolo Originale: 12 Years as slave
Regia: Steve McQueen
Sceneggiatura: John Ridley basata sulla biografia di Solomon Northup
Produttori: Dede Gardner, Anthony Katagas, Brad Pitt, Jeremy Kleiner, Steve McQueen, Arnon Milchan, Bill Polhad
Interpreti: Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Paul Dano, Sarah Paulson, Lupita Nyong'o, Benedtic Cumberbatch
Anno: 2013
Nazionalità: USA, Regno Unito
Durata: 134 min. ca

Stati Uniti 1841: Solomon Northup è un talentuoso violinista di colore che vive una vita tranquilla con la sua famiglia a New York; un giorno viene attirato, con l'inganno, in una trappola e viene rapito e venduto come schiavo. Per lo sventurato uomo inizierà una terribile odissea fatta di torture, lavori forzati, umiliazioni e altre indicibili violenze sia fisiche che psicologiche.


Era dai tempi di "Schindler's List" che un film non mi sconvolgeva e mi turbava in tale maniera, ve lo giuro, sono uscito dalla sala, non dico con gli occhi lucidi, ma poco ci mancava e lo dico io che solitamente ho lo stomaco di ferro e reggo qualunque visione, ma questo bellissimo film di Steve McQueen (regista da tenere assolutamente d'occhio perchè ha talento da vendere) mi ha veramente devastato.
Vedere questo film è un esperienza davvero scioccante, il dolore e la rabbia che si provano durante la visione, sono indicibili, alcune scene ti restano dentro, ancora ho in testa e nelle mie orecchie le grida di dolore, terrore e disperazione della ragazzina che viene quasi frustata a morte e sono certo che chiunque, quando vedrà il film, avrà quelle grida in testa per un bel pezzo.
La cosa più pesante del film è che veramente non c'è tregua, ogni scena è estrema, ogni situazione è brutale e spietata, McQueen non concede un minimo di relax allo spettatore e colpisce duro, sempre, in continuazione senza pietà, proprio come i terribili schiavisti che si vedono nel film e così la disperazione di Solomon e degli altri schiavi, è la disperazione di tutti noi.
Tutta la terribile vicenda viene narrata in maniera impeccabile dal bravo regista inglese che si avvale di un cast che definire superlativo è un eufemismo, Chiwetel Ejiofor è straordinario, la sua performance è vera, sentita e non può non commuovere e lo stesso vale per la giovane esordiente Lupita Nyong'o che sebbene alla sua prima prova come attrice dimostra di possedere già un grande talento, ma su tutti quello che domina è un perfido, viscido e spietato Michael Fassbender ancora una volta superlativo oltre ogni limite e ormai, attore feticcio di McQueen, il suo Edwin Epps è veramente un concentrato di depravazione, follia e crudeltà che disturba e disgusta chi guarda e l'attore è bravissimo nel trasmettere quel senso di vuoto di assoluta apatia verso il dolore che provoca agli schiavi, ma anzi è palpabile il suo divertimento nell'infliggere dolore, un personaggio che rappresenta tutta la follia e la cattiveria dell'animo umano.
Bisogna essere chiari, prima di vedere un film così tocca rifletterci bene perchè non è una bella esperienza, o meglio lo è dal punto di vista cinematografico dato che stiamo parlando di un grande film, ma dal punto di vista emotivo, beh è davvero un film che può scioccare e far star male, io ci sono stato male fino all'ultimo.
Quindi, in conclusione mi sento si di consigliarlo, ma anche no proprio perchè appunto si esce dalla visione veramente a pezzi, io stesso posso affermare che ne sono uscito sconfitto come essere umano, perchè pensare che dei miei simili possano fare cose di questo tipo ad altri loro simili veramente non lo riesco a mandare giù, ma sono uscito felice come cinefilo perchè, come ho detto, siamo davanti ad un grande ed importante film.
Un applauso quindi a McQueen e a tutto il cast