domenica 19 gennaio 2014

Lo sguardo di Satana - Carrie

Titolo Originale: Carrie
Regia: Kimberly Peirce
Sceneggiatura: Lawrance D. Cohen, Roberto Aguirre Sacasa, tratta dal romanzo di Stephen King
Produttore: Kevin Misher
Interpreti: Chloe Grace Moretz, Julianne Moore, Gabriella Wilde, Judy Greer, Alex Russell, Zoe Belkin
Anno: 2013
Nazionalità: USA
Durata: 100 min. ca

Carrie White è una timida liceale oppressa da una fanatica madre bigotta e vessata giornalmente dai compagni di scuola. Un giorno la ragazza scopre di avere dei poteri telecinetici, poteri che deciderà di usare a suo favore per vendicarsi di tutti coloro che le hanno reso la vita un inferno.


Senza ombra di dubbio l'originale diretto da De Palma sta diverse spanne sopra, tuttavia non capisco tutto l'astio e le pesanti critiche che questa pellicola si è attirata addosso, a mio modesto parere ci troviamo davanti ad un buon remake che cerca di raccontare la medesima storia raccontata sulla carta dal mitico King e su pellicola da De Palma, attualizzando il tutto e lo fa con intelligenza apportando quelle piccole modifiche che, a mio modo di vedere ci stanno a pennello.
Il disagio della giovane Carrie, in questa nuova versione, viene reso ancora più opprimente dal momento che le perfide compagne di scuola usano l'arma di internet per umiliare la povera ragazza, il rapporto con la madre fanatica è alquanto disturbante e lo spettatore stesso si sente oppresso e in trappola.
Una differenza sostanziale tra questa versione e l'originale è che Carrie, pur timida e impaurita, riesce comunque a tenere testa alla crudele matriarca, il che come scelta è azzeccata essendo il film ambientato al giorno d'oggi e non 30 anni fa; oggi anche la più timida e indifesa delle ragazze avrebbe comunque più coraggio e se vogliamo sfrontatezza davanti ai divieti di un genitore.
Anche la scena iniziale del parto mi è piaciuta assai poi ovviamente i difetti non mancano a cominciare dall'impronta un po troppo "teen" che la Peirce conferisce alla pellicola rendendola appunto inferiore a quella originale, la quale, pur avendo ugualmente come protagonisti dei teen agers riusciva comunque a restare un tipo di horror adulto e indirizzato esclusivamente ad un pubblico appunto adulto e non adolescente.
Va però detto che almeno sul cast, le due pellicole lottano ad armi pari perchè se prima avevamo le brave Piper Laurie e Sissy Spacek, ora abbiamo le altrettanto grandi Julianne Moore, inquietante, folle e perfettamente adatta al ruolo della madre e la giovane ma già talentuosissima Mortez, che abbanondati i panni di Hit Girl regala una performance di tutto rispetto interpretanto benissimo la fragile, ma pericolosa Carrie, quindi sotto questo punto di vista non c'è che da restare soddisfatti.
In conclusione, posso anche essere d'accordo con chi dice che questo film sia inutile, ma almeno è un inutile ben fatto e ben curato, ad esempio prima del film hanno passato il trailer del remake di "Robocop" e quello si, che almeno a naso sembra essere davvero un filmaccio, mentre questa nuova versione del romanzo del Re io, personalmente, l'ho trovata piacevole. 

giovedì 16 gennaio 2014

Maniac

Titolo Originale: ID
Regia: Franck Khalfoun
Sceneggiatura: Alexandre Aja, Gregory Levasseur
Produttori: William Lustig, Alexandre Aja, Thomas Langmann
Interpreti: Elijah Wood, Nora Arnezeder, America Olivo, Bryan Lugo, Megan Duffy
Anno: 2012
Nazionalità; Francia, USA
Durata: 89 min. ca

Frank è un giovane che lavora in un negozio di manichini, ma in realtà è uno spietato serial killer che uccide e scotenna giovani donne. Un giorno incontra la dolce Anna e se ne innamora subito, cercando di reprimere i suoi perversi e folli istinti, Frank inizierà a frequentare la ragazza, ma la sua natura di sadico assassino prenderà il sopravvento.


Visto che è di qualche giorno fa la notizia che il suddetto film arriverà in Italia ad aprile, distribuito dalla Movie Inspired, ma solo per il mercato home video (soliti distributori italiani del cazzo) ho deciso intanto di recuperare la versione subbata perchè ero veramente molto curioso di visionare questa pellicola e ora che finalmente l'ho fatto posso dire che appena uscirà il dvd lo agguanterò al volo perchè le mie buone impressioni hanno trovato conferma, questo remake è una bomba e, a parer mio, nettamente superiore all'originale, il quale non era brutto, ma nemmeno lasciava il segno, diciamo che è un film che ho sempre ritenuto sopravvalutato.
Questa nuova versione è meglio in tutto: per cominciare la scelta del protagonista, se prima avevamo il bravo e compianto Joe Spinnell, ora il folle Frank è impersonato dall'ex Frodo Elijah Wood, il quale fa un lavoro a dir poco superlativo, risultando assai più inquietante, ma soprattutto più complesso del Frank originale soprattutto perchè quest'ultimo era palese e forse anche più banale dato che Spinnell era il classico omaccione brutto, sporco e peloso, per carità era azzeccato, ma ho trovato geniale mettere Wood che è l'esatto opposto, piccoletto, pulito e dal viso angelico, un viso che tuttavia inquieta moltissimo, quello sguardo, quegli occhi azzuri spenti nei quali brilla la luce della follia, insomma tutte caratteristiche che rendono questo Frank molto più accattivante.
Altra cosa molto interessante è la tecnica con cui il film è stato girato, ovvero tutto (o quasi) in prima persona, tutto con gli occhi folli di Frank, noi spettatori siamo lui, vediamo ciò che vede lui, assaporiamo l'odore del sangue e fissiamo gli occhi terrorizzati della vittima, perchè noi siamo Frank, questo aspetto è veramente gagliardo.
Sono pochissime le scene in cui la cinepresa riprende Frank, solo in un paio di omicidi e nelle poche scene in cui il protagonista è "felice" quindi nelle scene in cui è in compagnia della dolce Anna, l'unica che riesce a dare felicità e tranquillità al tormentato killer, si perchè questo Frank è l'emblema del mostro/vittima, si ha paura di lui, si prova repulsione, ma allo stesso tempo si prova una grande tristezza, si nota come questa persona tenti disperatamente di non essere malvagio, tentativi inutili perchè i traumi subiti nell'infanzia hanno trasformato irrimediabilmente Frank nel mostro che è ora, i flashback con la madre prostituta sono davvero un pugno allo stomaco, così come le scene degli omicidi, davvero crudi e ultra splatter.
Il finale è enigmatico, ma molto affascinante nella sua brutalità e l'ultima inquadratura prima dei titoli di coda non chiarisce nulla, si  resta col dubbio, io almeno sono rimasto col dubbio, ma va bene così, gli spiegoni non sempre sono necessari.
La sceneggiatura è curata dal duo Aja/Levasseur mentre la regia è affidata al promettente Franck Khalfoun, regista da me molto apprezzato per il sottovalutato ed efficace "-2 livello del terrore", che con questo film dimostra ancora una volta di saperci fare eccome, infatti attendo fiducioso altri suoi lavori.
In conclusione mi sento di mandare a fare in culo, come al solito, i nostri distributori che fanno arrivare con due anni di ritardo e solo in home video un gioiello come questo e mi sento di consigliare caldamente la visione a chi ancora non avesse visto questo gran bel film che dimostra, ancora una volta, che non sempre i remake sono inferiori all'originale.

giovedì 2 gennaio 2014

Classe 1999

Titolo Originale: Class of 1999
Regia: Mark L. Lester
Sceneggiatura: Mark L. Lester, C. Courtney Joyner
Produttore: Mark L. Lester
Interpreti: Bradley Gregg, Traci Lin, Stacy Keach, Malcolm McDowell, Pam Grier, John P. Ryan, Patrick Kilpatrick, Joshua Miller
Anno: 1990
Nazionalità: USA
Durata: 99 min. ca

Seattle 1999, la città è ormai una zona di guerra e le strade sono un dominion incontrastato di violentissime bande di giovani criminali i quali hanno trasformato la scuola in un campo di battaglia, il preside Langford decide così di ricorrere ad estremi rimedi e si rivolge ad un losco scienziato il quale gli programma tre cyborg dall'aspetto umano per andare ad insegnare nella scuola e al tempo stesso tenere a bada i giovani criminali. All'inizio tutto sembra andare bene, ma poi i tre robot vanno in corto circuito e iniziano ad ammazzare studenti a caso.


Ho deciso di iniziare il nuovo hanno con la recensione di un cult della mia infanzia.
Credo che tutti quelli della mia età abbiano visto questo grande film, io lo scoprii in videoteca e me ne innamorai subito ed è uno di quei film che fanno riaffiorare in me tanti ricordi è uno di quei film con gli effetti speciali plasticoni e in stop motion che fanno mangiare la polvere a quella merda del digitale ed è, a parer mio, uno dei migliori film sui cyborg dopo Terminator.
Reduce dal successo del divertente "Commando", Mark L. Lester, regista ormai perso negli z movie più aberranti, ci regala un piccolo cult carico di adrenalina e violenza inarrestabile, ma anche di personaggi davvero ganzi, su tutti il giovane protagonista Cody (quel Bradley Gregg che qualche anno prima era stato affettato da Freddy nel mitico "Nightmare 3") ex delinquente che cerca di rigare dritto, ma che viene travolto prima dalla violenza e dal dregado dei suoi compagni e dei suoi due fratelli, ancora invischiati nel mondo della droga e della delinquenza e poi dalla ferocia dei tre spietati Cyborg, ma anche i personaggi di contorno sono ottimi, sia gli amici sbandati di Cody che i tre robot assassini impersonati dal mastodontico Kilpatrick, dal compianto Ryan e dalla mitica Pam "Jackie Brown" Grier, per non parlare dei due "anziani" della situazione ovvero un luciferino Stacy Keach e un attempato, ma sempre superlativo Malcolm McDowell.
Dal punto di vista dell'azione il film è girato da Dio, le sequenze degli inseguimenti e delle sparatorie tra gang sono l'orgasmo di ogni amante dell'action e per quanto concerne la violenza, beh c'è davvero di che gioire soprattutto nell'ultima mezz'ora finale, dove il film da sci-fi/action assume anche qualche tinta horror (il chè non può che essere un punto a suo favore), principalmente nelle scene in cui i tre robot si manifestano in tutta la loro "bellezza" e ferocia.
Il film è un b-movie? Si, senza dubbio, ma quel tipo di b-movie, talmente genuino, volutamente rozzo e a modo sue geniale, che si trasforma in un grande film, un film che forse all'uscita non venne apprezzato del tutto, ma che col passare del tempo è diventato un punto di riferimento per tutti i cazzoni amanti delle tamarrate come il sottoscritto.
Oggi purtroppo non si fanno più film così, se fosse stato fatto oggi sarebbe stato molto più corretto, patinato e pieno di merdosissima cg e quando penso a pellicole come questa di Lester mi scende sempre una lacrimuccia perchè non posso non pensare alla mia infanzia e a quanto mi divertivo con film come questo.
Avevo la vhs e sono anni che aspetto che venga rifatta una versione dvd decente, si perchè dovete sapere che i nostri distributori hanno avuto la "splendida" idea di editare il dvd con un nuovo aberrante doppiaggio, ma io mi chiedo perchè sono così idioti?
Se un domani qualche anima pia tipo la Pulp Video lo acquisterà e lo farà uscire con l'audio originale lo comprerò al volo, altrimenti lo manterrò vivo nella mia mente tramite quella cosa bella, ma anche triste, che sono i ricordi.

martedì 31 dicembre 2013

Un anno ad Elm Street

Eh si, oggi il vero evento non è il capodanno, ma il compleanno del mio blog scalcinato e cazzone XD, già perchè esattamente un anno fa, inauguravo il 1428 Elm Street Blog, quindi ora colgo occasione per ringraziare tutti gli amici bloggers con in quali ho interagito durante quest anno, alcuni li conoscevo prima di aprire il blog (Sciamano, Rodan 75, Psichetechne) tutti amici di forum, che con immenso piacere ho ritrovati qui nella blogsfera, tutti gli altri li ho conosciuti quì e mi son trovato benissimo, non sempre si è stati d'accordo su un determinato film o regista, ma il bello della blogsfera è anche questo, confrontare gusti e opinioni ;-)

Quindi colgo l'occasione per augurare buon anno a tutti e per ringraziare a tutti coloro che hanno scritto nel mio blog e letto le mie recensioni strampalate XD.

sabato 21 dicembre 2013

Collateral

Titolo Originale: ID
Regia: Michael Mann
Sceneggiatura: Stuart Beattie
Produttori: Michael Mann, Julie Richardson
Interpreti: Tom Cruise, Jamie Foxx, Jada Pinkett Smith, Mark Ruffalo, Peter Berg, Bruce McGill
Anno: 2004
Nazionalità: USA
Durata: 115 min. ca

Max è un taxista di Los Angeles, molto bravo nel suo lavoro, una sera carica nel suo taxi un misterioso individuo di nome Vincent, che in realtà è uno spietato killer a contratto recatosi nella metropoli per uccidere cinque testimoni di un processo contro un signore della droga messicano.
Il killer prenderà in ostaggio Max e lo costringerà a scarrozzarlo per tutta la città in cerca dei testimoni da eliminare, per il taxista sarà una notte di terrore.
 
 
Ricordo ancora le sensazioni che questo grande film mi diede quando, ormai quasi dieci anni fa, lo vidi al cinema, mamma mia ricordo che riamsi inchiodato alla poltrona per tutta la durata, dall'inizio fino a quell'adrenalinico finale, uno dei più belli di sempre.
Con "Collateral" il talentuoso regista Michael Mann firma la sua opera più bella, un film che appunto blocca lo spettatore e lo chiude dentro quel claustrofobico taxi assieme al killer, lo giuro, io stesso mi sentivo prigioniero mentre lo vedevo, perchè questa pellicola non da un attimo di tregua, non si perde in chiacchiere e fronzoli e lancia quasi subito chi guarda all'interno dell'azione.
Protagonisti di quest'azione sono due grandissimi attori, qui al loro meglio; Jamie Foxx è bravissimo nell'impersonare l'apparentemente fragile e impacciato taxista, dico apparentemente perchè alla fine il nostro eroe tirerà fuori una grinta impressionante, ma chi domina su tutta la pellicola è il mitico Tom Cruise, uno dei miei attori preferiti e che negli ultimi anni sembra sia diventata una moda criticare e non capisco proprio il perchè, in questo film offre la sua performance migliore, il suo Vincent è un pezzo di ghiaccio, spietato, senza cosicenza, paura o rimorso, una macchina, una vera e propria macchina di morte, non un pazzo o un sadico, un killer, semplicemente un killer a contratto che fa quello che deve fare senza pensarci due volte, una specie di terminator versione umana e Cruise lo rende credibilissimo, mentre senti i suoi discrosi, mentre osservi le sue gesta ti si raggela il sangue, Vincent è la perfetta incarnazione della freddezza e dell'indifferenza di questa nostra società, lui stesso lo dice a Max versò metà film, quando questi gli chiede "tu che cosa sei?" Vincent risponde in tutta tranquillità "indifferente" ed è questo che lui è, semplicemente qualcuno che fa il suo lavoro, il che sconvolge se si pensa che il suo lavoro è sopprimere vite altrui per danaro.
La vicenda è girata magistralmente da Mann che immerge il tutto in una Los Angeles cupa e spettrale, una Los Angeles fredda e svuotata come il killer protagonista e oltre alle scene action (il massacro in discoteca è spettacolare e mi ha ricordato proprio la scena del primo immenso "Terminator" quando il cyborg compie una carneficina proprio in una sala da ballo) sono favolosi anche i dialoghi tra i due protagonisti, merito di una sceneggiatura perfetta e tagliente.
Insomma, senza dubbio ci troviamo davanti non solo al miglior film di Mann, a uno dei migliori film con Cruise e con Foxx, ma anche a uno dei thriller più belli dell'ultimo decennio.

lunedì 16 dicembre 2013

The Canyons

Titolo Originale: ID
Regia: Paul Schrader
Sceneggiatura: Bret Easton Ellis
Produttore: Braxton Pope
Interpreti: Lindsay Lohan, James Deen, Nolan Funk, Amanda Brooks, Tenille Houston, Gus Van Sant
Anno: 2013
Nazionalità: USA
Durata: 99 min. ca

Christian è un giovane e ricco produttore di Los Angeles ed ha una relazione con una giovane attrice, Tara con la quale vive una storia all'insegna del sesso e della trasgressione più estrema, un giorno nella loro vita arriva Ryan, un ragazzetto che sogna di sfondare a Hollywood e che è stato, anni prima, il ragazzo di Tara. Questo incontro farà emergere le paranoie e gelosie più estreme di Christian il quale si renderà responsabile dell'esplosione di una spirale di follia e trasgressioni che sconvolgerà le vite di Tara e di Ryan.


"Ma vaffanculo", questo è ciò che è uscito dalla mia bocca una volta terminata codesta mondezza, una mondezza giustamente fischiata alla mostra del cinema di Venezia e stroncata un po da tutti e te credo, come si possa realizzare un tale abominio è un mistero per me, cioè tocca mettercisi d'impegno e dire "ok volgio far bestemmiare il pubblico con tutte le mie forze" eh beh direi che ci sono riusciti alla grande.
Ammetto di non conoscere Ellis come scrittore, magari i suoi romanzi sono stupendi non lo metto in dubbio, ma come sceneggiatore è un cane, e sto film ne è la prova perchè ha una trama (trama?) che non ha ne capo ne coda, i dialoghi sono imbarazzanti, manco in "Tempesta d'amore" si sentono conversazioni così dementi, la noia fa da padrone per tutti i 99 agonizzanti minuti e anche la regia di un ormai bollito Schrader, di certo non aiuta.
Sul cast poi, vabbè non perdo manco tempo ad insultare la Lohan, non serve, si insulta da sola ogni volta che si mette davanti ad una cinepresa e tenta di recitare, cose che le risulta impossibile, ormai quella è solo buona di pippare cocaina e di entrare ed uscire di galera un giorno si e l'altro pure, speriamo solo che prima o poi la chiudano in cella e buttino via la chiave, ma anche il resto degli "attori" sono uno vero pianto: il cattivone di turno è talmente sfigato e imbambolato che fa quasi tenerezza, l'altro ragazzo è irritante per quanto è idiota.
In questi casi uno spera che almeno le scene di sesso siano arrapanti, cioè se la trama noir non c'è che almeno ci si possa rifare la vista con qualche bel momento osè, un po come per "Basic Instinct" o "Sliver" film orrendi, ma almeno le scene hard rendevano bene, quì manco quelle, un po' perchè la Lohan fa schifo, completamente rifatta e tronfia (solo le tette sono belle) e un po' perchè il tutto è talmente messo in scena malamente e in modo goffo che le scene che un minimo dovrebbero fare scalpore o eccitare fanno solo ridere in quanto comiche involontarie.
Mi sale la pressione se penso che un film così brutto non solo è stato proiettato nei festival, ma è anche uscito al cinema e distribuito piuttosto bene, in diverse sale, mentre ci sono un sacco di film che se va bene arrivano solo in tv.
Questo sarebbe cinema d'autore? Cinema impegnato alternativo? Beh se è così allora ben vengano i blockbusteroni di Michael Bay, questo è un film talmente vuoto e squallido che potrebbe risultare indigesto anche al più sfigato dei radical chic finto intelletualoide, ma per fortuna questo è solo un nulla che tenta di passare per cinema d'autore fallendo miseramente e palesemente.
Chiedo scusa per lo sfogo, non è mia abitudine stroncare un film in questo modo, ma quando ci vuole ci vuole perchè sto schifo va oltre il brutto.

venerdì 13 dicembre 2013

Happy Friday the 13th

Oggi è un giorno molto speciale, oggi è il SUO giorno:


"ora sono cazzi vostri"


In realrtà anche qualche mese fà è stato Venerdì 13, però a differenza di Halloween che avviene una volta all'anno e basta, il venerdì 13 può capitare più volte nel corso dei 12 mesi, quindi non sempre posso mettermi a fare il tributo come ho fatto con Michael, ma che non venga frainteso, AMO Jason e Michael in egual misura ;-)

Tra l'altro questa giornata capita a fagiolo dato che è di qualche giorno fa la news che venerdì 13 marzo 2015 uscirà il nuovo episodio dell'epopea Jasoniana e questo non sarà un episodio qualunque, ma sarà il TREDICESIMO della serie, quindi uno dei più importanti e ora arrivano le cattive notizie, voci non confermate dicono che il nuovo film sarà girato in stile mockumentary, come quella merda di "Blair Bitch Project" spero che tali voci vengano smentite al più presto perchè in caso contrario, vincerò la mia paura atroce dell'aereo e andrò in California dai produttori del film, con il mio volto coperto dalla maschera da hockey e un bel machete e poi.... beh saranno cazzi loro.
 
Che altro posso dire? Nulla a parte BUON VENERDI' 13 AMICI BLOGGERS E CHE JASON SIA CON VOI