Titolo Originale: Carrie
Regia: Kimberly Peirce
Sceneggiatura: Lawrance D. Cohen, Roberto Aguirre Sacasa, tratta dal romanzo di Stephen King
Produttore: Kevin Misher
Interpreti: Chloe Grace Moretz, Julianne Moore, Gabriella Wilde, Judy Greer, Alex Russell, Zoe Belkin
Anno: 2013
Nazionalità: USA
Durata: 100 min. ca
Carrie White è una timida liceale oppressa da una fanatica madre bigotta e vessata giornalmente dai compagni di scuola. Un giorno la ragazza scopre di avere dei poteri telecinetici, poteri che deciderà di usare a suo favore per vendicarsi di tutti coloro che le hanno reso la vita un inferno.
Senza ombra di dubbio l'originale diretto da De Palma sta diverse spanne sopra, tuttavia non capisco tutto l'astio e le pesanti critiche che questa pellicola si è attirata addosso, a mio modesto parere ci troviamo davanti ad un buon remake che cerca di raccontare la medesima storia raccontata sulla carta dal mitico King e su pellicola da De Palma, attualizzando il tutto e lo fa con intelligenza apportando quelle piccole modifiche che, a mio modo di vedere ci stanno a pennello.
Il disagio della giovane Carrie, in questa nuova versione, viene reso ancora più opprimente dal momento che le perfide compagne di scuola usano l'arma di internet per umiliare la povera ragazza, il rapporto con la madre fanatica è alquanto disturbante e lo spettatore stesso si sente oppresso e in trappola.
Una differenza sostanziale tra questa versione e l'originale è che Carrie, pur timida e impaurita, riesce comunque a tenere testa alla crudele matriarca, il che come scelta è azzeccata essendo il film ambientato al giorno d'oggi e non 30 anni fa; oggi anche la più timida e indifesa delle ragazze avrebbe comunque più coraggio e se vogliamo sfrontatezza davanti ai divieti di un genitore.
Anche la scena iniziale del parto mi è piaciuta assai poi ovviamente i difetti non mancano a cominciare dall'impronta un po troppo "teen" che la Peirce conferisce alla pellicola rendendola appunto inferiore a quella originale, la quale, pur avendo ugualmente come protagonisti dei teen agers riusciva comunque a restare un tipo di horror adulto e indirizzato esclusivamente ad un pubblico appunto adulto e non adolescente.
Va però detto che almeno sul cast, le due pellicole lottano ad armi pari perchè se prima avevamo le brave Piper Laurie e Sissy Spacek, ora abbiamo le altrettanto grandi Julianne Moore, inquietante, folle e perfettamente adatta al ruolo della madre e la giovane ma già talentuosissima Mortez, che abbanondati i panni di Hit Girl regala una performance di tutto rispetto interpretanto benissimo la fragile, ma pericolosa Carrie, quindi sotto questo punto di vista non c'è che da restare soddisfatti.
In conclusione, posso anche essere d'accordo con chi dice che questo film sia inutile, ma almeno è un inutile ben fatto e ben curato, ad esempio prima del film hanno passato il trailer del remake di "Robocop" e quello si, che almeno a naso sembra essere davvero un filmaccio, mentre questa nuova versione del romanzo del Re io, personalmente, l'ho trovata piacevole.



.jpg)

