Titolo Originale: The Conjuring
Regia: James Wan
Sceneggiatura: Chad Hayes, Carey Hayes
Produttori: Rob Cowan, Tony DeRosa Grund, Peter Safran
Interpreti: Vera Farmiga, Patrick Wilson, Ron Livingston, Lili Taylor, Shanley Caswell, Joey King
Anno: 2013
Nazionalità: USA
Durata: 112 min. ca
Rhode Island, 1971: la famiglia Perron, composta da marito, moglie e cinque figlie, si stabilisce in una bella e spaziosa casa di campagna, ma proprio mentre i membri della ridente famigliola si stanno iniziando ad ambientare iniziano ad accadere strani fenomeni, fenomeni paranormali assai inquietanti.
Terrorizzati, i Perron decidono di rivolgersi ai coniugi Warren, due noti investigatori del paranormale i quali riveleranno alla famiglia che la loro casa è infestata da una oscura presenza demoniaca intenzionata a tormentarli ed infine ucciderli.
I Perron e i Warren uniranno le loro forze per cercare di sconfiggere questa presenza malvagia, ma non sarà facile.
Ammetto che fino all'ultimo sono stato assai scettico verso questo film, principalmente perchè il filone case infestate/fantasmi/possessioni ecc... non mi ha mai preso più di tanto (tranne rare eccezioni) inoltre sia "Dead Silence" che "Insidious", diretti appunto dal papà di Jigsaw, James Wan, non mi hanno detto granchè, quindi sono andato a vedere questo film non molto convinto e con qualche riserva, ma posso dire che questo "The Conjuring" non è affatto male, anche se trovo che in molti, forse troppi, lo stanno sopravvalutando.
Vediamo di esaminare i pro e i contro di codesta pellicola.
Dalla sua, il film vanta una messa in scena impeccabile, Wan ci sa davvero fare, l'uso della cinepresa, gli effetti sonori, il montaggio coinvolgente, insomma non ci troviamo davanti all'ennesima ghost story idiota e ridicola stile "The Grudge" o "Paranormal Activity", no, fortunatamente in cabina di regia c'è uno che ci sa fare e che conosce il linguaggio cinematografico alla perfezione.
Poi gli attori, gli attori sono veramente tutti molto bravi, in particolare i due investigatori dell'occulto, ovvero la sempre brava Vera Farmiga e il convincente Patrick Wilson (che Wan aveva già usato in "Insidious"), ma anche il resto del cast se la cava bene, ma la cosa più importante è che sebbene si tratti di una ghost story, genere che come ho detto, mi causa sempre più di uno sbadiglio, questa volta il ritmo c'è, la pellicola coinvolge lo spettatore, non lo spaventa, o almeno a me non ha spaventato, ma io non faccio testo, l'horror è la mia vita e i film del suddetto genere mi rilassano, però appunto, questa volta il tempo è volato e Wan è riuscito a mantenere in me l'interesse dalla prima all'ultima scena.
Arriviamo ora ai difetti, perchè questo film ne ha e tocca dirlo dato che molti ne parlano come di un capolavoro dell'horror, ma quale capolavoro....
Il film è veramente la fiera del già visto, i luoghi comuni e i clichè si sprecano: la solita porta che cigola nella notte, la bimbetta stronza che comunica con l'aldilà, la solita storia del fatto di sangue accaduto anni prima, i medium cazzuti che non sbagliano un colpo eccetera, ma la cosa che più mi ha fatto storcere il naso è il finale che è di un buonismo davvero fastidioso e da uno che mi ha fatto uno dei finali più belli e spietati della storia del cinema (quello di "Saw" appunto) proprio non me l'aspettavo, o meglio il lieto fino ci può anche stare, ma veramente Wan doveva giocarsela meglio, il modo in cui sconfiggono l'entità malefica è così scemo e smielato che manco negli spot del mulino bianco si potrebbe vedere.
Quindi che posso dire di questo film, mi è piaciuto? si, merita la visione, senza dubbio, però cerchiamo tutti (soprattutto quei dementi dei fan americani) di darci una ridimensionata perchè veramente non si può sentire parlare di questo film come di un cult, soprattutto perchè come ho detto, il film non offre nulla di nuovo, Wan il suo cult l'ha diretto nel 2004, con "Saw" non solo ha creato l'unica icona horror degna di nota degli anni 2000, ma col primo film ha messo in scena uno dei thriller/horror più belli, coraggiosi e innovativi degli ultimi anni, di certo ci ha regalato quello che tutt'oggi è uno di quei finali epici che può fare da concorrente a finali come quelli di "Seven", "Psycho" e "Scream", mentre con questa "Evocazione" ha messo in scena un film ben fatto, di notevole fattura, ma che a fine visione non è che lasci chissà che cosa.
Concludo dicendo al buon James che aspetto con curiosità il settimo "Fast & Furious" dato che proprio Wan ha dichiarato che non sarà una sboronata fighetto/patinata come i precedenti capitoli, ma un noir truce sulla vendetta carico di violenza e brutalità, quindi molto simile a quello che, a parer mio, è il secondo miglior film di Wan, "Death Sentence" e gli dico anche che coi fantasmi può anche chiudere ha fatto tre film, anzi quattro se si conta l'imminente "Insidious 2" del quale ammetto me ne frega meno di zero, perciò ti prego James, se dopo il settimo "Fast" tornerai all'horror rifammi una cosa come "Saw" e lascia i fantasmi formaggini a riposo.