Titolo Orginale: ID
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura: Don Jakoby, tratta dal romanzo di John Steakley
Produttori: Sandy King, Don Jakoby
Interpreti: James Woods, Daniel Baldwin, Sheryl Lee, Thomas Ian Griffith, Maximillian Schell
Anno: 1998
Nazionalità: USA, Giappone
Durata: 108 min. ca
Jack Crow è un rude cacciatore di vampiri che assieme alla sua squadra gira per il mondo, aiutato e finanziato dal Vaticano, con il solo scopo di trovare e sterminare gli spietati signori della notte, ma un giorno sulla sua strada si mette Valek perfido capo di un selvaggio clan di vampiri, intenzionato a trovare la famigerata "croce nera" una croce che potrebbe donare a lui e a tutta la sua specie la totale protezione dalla luce del sole.
Spetterà all'impavido Jack e ai suoi colleghi cacciatori trovare il malvagio Valek e ucciderlo prima che questi entri in possesso della croce.
Quasi tutti hanno snobbato questo film del maestro Carpenter, quasi tutti lo ritengono un film minore...
Forse io sono una mosca bianca o semplicemente ci capisco poco, ma a mio modesto parere questo "Vampires" non solo è tra i migliori vampire movie di sempre, ma è anche una delle pellicole più belle dirette dal papà di Michael Myers; si perchè in questo film si nota, soprattutto, il grande amore del maestro per il cinema western, non a caso lo stesso Carpenter disse all'epoca che per fare questo film si era ispirato ai classici di John Ford, regista da lui venerato, inoltre si può affermare che assieme a "La Cosa" questo è il secondo film più splatter e violento di tutta la filmografia del regista.
La violenza infatti è diretta, brutale e feroce, tutti sono degli spietati assassini a sangue freddo, sia i vampiri (celebre il massacro iniziale compiuto da Valek nel motel, dove fa letteralmente a pezzi tutta la squadra di Jack Crow), ma anche gli stessi cacciatori che si divertono come pazzi ad impalare le creature della notte per poi trascinarle con forza fuori dai loro cunicoli e farle lentamente bruciare vive sotto i raggi di un sole purificatore.
Ma la cosa che apprezzo maggiormente di questo grande film è proprio la rappresentazione dei vampiri. In mezzo a tanti film troppo romantici e smielati che andavano di voga in quegli anni, dove i vampiri erano degli aristocratici snob, puliti e raffinati, in "Vampires" sono dei veri mostri, che non dormono in bare, ma proprio sotto terra, terra dalla quale emergono sporchi, bavosi e incazzati neri; il loro aspetto è rozzo, cupo e dannatamente inquietante, insomma qui abbiamo a che fare con delle creature infernali e non con "un branco di transessuali che se ne vanno in giro a rimorchiare giovani con un falso accento europeo" come appunto dice il mitico Jack Crow in una delle scene più divertenti del film.
Altro punto a favore del film il cast con un sempre straordinario James Woods nei panni del cacciatore di vampiri, cacciatore che, a volte, sembra essere più freddo e spietato dei vampiri stessi, la bella e brava "ex Laura Palmer" Sheryl Lee che interpreta una prostituta contagiata dai vampiri e un insolitamente bravo Thomas Ian Griffith nei panni del temibile capo vampiro Valek e da quì si nota ancora di più la bravura di Carpenter nel saper dirigere gli attori perchè Griffith di regola è un attore piuttosto cane, ma in questo film recita da Dio, ogni volta che appare, con quello sguardo vitreo e quel viso pallidissimo si prova un brivido lungo la schiena.
Ultimo, ma non ultimo, una sana critica alla chiesa (che non guasta mai) dal momento che il vero cattivo della vicenda, più dello stesso Valek, è un infimo cardinale (interpretato da un magnifico Maximillian Schell) che proprio per mancanza di fede vuole unirisi ai vampiri e diventare uno di loro per poter vivere in eterno, quindi Carpenter vuol farci vedere che non tutti gli uomini di chiesa sono quello che sembrano o credono veramente in quello che professano.
In conclusione quindi questa pellicola meriterebbe maggior attenzione sia da parte della critica, ma soprattutto da parte del pubblico, perchè oggi che siamo letteralmente sommersi dal letame dei vampiri emo di "Twilight" films di questo tipo andrebbero riscoperti per far capire alle nuove generazioni di ragazzini idioti quali siano i veri films sui succhiasangue.





