giovedì 20 marzo 2014

Il ricatto

Titolo Originale: Grand Piano
Regia: Eugenio Mira
Sceneggiatura: Damien Chazelle
Produttori: Rodrigo Cortès, Adrian Guerra
Interpreti: Elijah Wood, John Cusack, Kerry Bishè, Tamsin Egerton, Don McManus, Alex Winter
Anno: 2013
Nazionalità: Spagna, USA
Durata: 90 min. ca

Tom Selznick è un giovane e talentuoso pianista ritiratosi dalle scene a causa della fobia da palcoscenico. Un giorno però decide di provare a vincere la sua fobia e tornare sulle scene per un concerto a Chicago, ma quando il giovane pianista si siede davanti al pianoforte e apre lo spartito torva all'interno di esso una minacciosa scritta "sbaglia una sola nota e morirai".
Per Tom è l'inizio di un incubo senza fine.


Mi ero perso per un soffio, al Torino film festival, questo bel thriller, ma per fortuna la M2, una delle poche case di distribuzione italiane decenti lo ha recuperato e portato nelle nostre sale e han fatto bene dato che si tratta di un film davvero ben fatto e ricco di suspance.
Dopo dei titoli di testa molto Hitchcockiani si entra piano piano nella vita del giovane pianista, un ottimo Elijah Wood, un pianista bravissimo, ma tuttavia insicuro e terrorizzato dal mondo intero nonostante abbia al suo fianco una bella e devota moglie.
Dopo la breve, ma curata presentazione dei personaggi si arriva davanti a quel pianoforte e ci si siede a quello sgabello e una volta letto il messaggio minatorio si rimane incollati alla sedia, sia il protagonista che noi spettatori, già perchè la tensione è ai massimi livelli e la regia dello spagnolo Mira è validissima nel trasmettere un sentimento di pura angoscia, noi che guardiamo siamo davanti a quel maledetto pianoforte e seduti, impotenti, a quello sgabello, proprio come Tom.
Come già detto, la regia di Mira è azzeccata e soprattutto molto ben curata con campi lunghi davvero affascinanti e rotazioni della steadycam molto raffinate e coinvolgenti.
Un ottimo lavoro ci viene fornito anche dal protagonista che trasmette perfettamente quel senso di paura e impotenza che molto spesso attanaglia tutti noi.
Ma non va sottovalutato anche il cattivo o meglio la voce, quella voce crudele e spietata che tormenta Tom, e anche noi spettatori, per tutta la durata del film, la voce del cecchino che si diverte a tormentare psicologicamente il malcapitato musicista facendolo confondere in continuazione per renderlo, se possibile, ancora più spaventato e colmo di ansia.
La voce appartiene al grande John Cusack, che dopo la sua straordinaria performance nel "Cacciatore di donne" sembra essere sempre più a suo agio nei panni del villain anche se effettivamente in questo film credo che lo si potrebbe apprezzare maggiormente in lingua originale dato che l'attore compare di persona solo nel finale, quindi la sua performance è più vocale che fisica, ecco perchè mi dispiace di non aver visto il film a TFF, in quella circostanza mi sarei gustato assai meglio la sua interpretazione.
In conclusione mi sento di poter consigliare questa valida pellicola, di certo non vi annoierà, ma al contrario vi coinvolgerà dall'inizio fino all'adrenalinico finale.

10 commenti:

  1. Leggo pareri contrastanti che mi rendono ancora più curiosa! Spero di riuscire a vederlo la settimana prossima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si si babol recuperalo che merita assai

      Elimina
  2. Sono in attesa di vederlo, la tua recensione certamente invoglia ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa piacere ;-) conoscendo i tuoi gusti sono quasi certo che gradirai ;-)

      Elimina
  3. I pareri sono clamorosamente contrastanti. A questo punto lo vedrò per capire da che parte schierarmi. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sicuramente è il classico film che divide, ma almeno sul lato tecnico si dovrebbe essere tutti d'accordo, la regia di Mira è favolosa

      Elimina
  4. L'ho visto e sinceramente parlando alla fine si perde, non c'è una motivazione valida perchè sto cecchino tormenti il pianista...Peccato perchè il film è davvero fatto bene :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. boh, a me è piaciuto anche il finale, sarà che dopo il cacciatore di donne, vedere Cusack cattivo mi gasa alquanto

      Elimina
  5. Per me un film evitabilissimo e che verrà presto dimenticato. Brutto no, ma inutile. Però, cosa strana, è piaicuto ad alcune persone che hanno gusti molto vicini ai miei.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. boh secondo me è più inutile e bruttissimo una roba come Oculus XD
      Questo non dico certo che sia un cult, ma nel suo genere è davvero ben fatto

      Elimina