venerdì 21 febbraio 2014

12 anni schiavo

Titolo Originale: 12 Years as slave
Regia: Steve McQueen
Sceneggiatura: John Ridley basata sulla biografia di Solomon Northup
Produttori: Dede Gardner, Anthony Katagas, Brad Pitt, Jeremy Kleiner, Steve McQueen, Arnon Milchan, Bill Polhad
Interpreti: Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Paul Dano, Sarah Paulson, Lupita Nyong'o, Benedtic Cumberbatch
Anno: 2013
Nazionalità: USA, Regno Unito
Durata: 134 min. ca

Stati Uniti 1841: Solomon Northup è un talentuoso violinista di colore che vive una vita tranquilla con la sua famiglia a New York; un giorno viene attirato, con l'inganno, in una trappola e viene rapito e venduto come schiavo. Per lo sventurato uomo inizierà una terribile odissea fatta di torture, lavori forzati, umiliazioni e altre indicibili violenze sia fisiche che psicologiche.


Era dai tempi di "Schindler's List" che un film non mi sconvolgeva e mi turbava in tale maniera, ve lo giuro, sono uscito dalla sala, non dico con gli occhi lucidi, ma poco ci mancava e lo dico io che solitamente ho lo stomaco di ferro e reggo qualunque visione, ma questo bellissimo film di Steve McQueen (regista da tenere assolutamente d'occhio perchè ha talento da vendere) mi ha veramente devastato.
Vedere questo film è un esperienza davvero scioccante, il dolore e la rabbia che si provano durante la visione, sono indicibili, alcune scene ti restano dentro, ancora ho in testa e nelle mie orecchie le grida di dolore, terrore e disperazione della ragazzina che viene quasi frustata a morte e sono certo che chiunque, quando vedrà il film, avrà quelle grida in testa per un bel pezzo.
La cosa più pesante del film è che veramente non c'è tregua, ogni scena è estrema, ogni situazione è brutale e spietata, McQueen non concede un minimo di relax allo spettatore e colpisce duro, sempre, in continuazione senza pietà, proprio come i terribili schiavisti che si vedono nel film e così la disperazione di Solomon e degli altri schiavi, è la disperazione di tutti noi.
Tutta la terribile vicenda viene narrata in maniera impeccabile dal bravo regista inglese che si avvale di un cast che definire superlativo è un eufemismo, Chiwetel Ejiofor è straordinario, la sua performance è vera, sentita e non può non commuovere e lo stesso vale per la giovane esordiente Lupita Nyong'o che sebbene alla sua prima prova come attrice dimostra di possedere già un grande talento, ma su tutti quello che domina è un perfido, viscido e spietato Michael Fassbender ancora una volta superlativo oltre ogni limite e ormai, attore feticcio di McQueen, il suo Edwin Epps è veramente un concentrato di depravazione, follia e crudeltà che disturba e disgusta chi guarda e l'attore è bravissimo nel trasmettere quel senso di vuoto di assoluta apatia verso il dolore che provoca agli schiavi, ma anzi è palpabile il suo divertimento nell'infliggere dolore, un personaggio che rappresenta tutta la follia e la cattiveria dell'animo umano.
Bisogna essere chiari, prima di vedere un film così tocca rifletterci bene perchè non è una bella esperienza, o meglio lo è dal punto di vista cinematografico dato che stiamo parlando di un grande film, ma dal punto di vista emotivo, beh è davvero un film che può scioccare e far star male, io ci sono stato male fino all'ultimo.
Quindi, in conclusione mi sento si di consigliarlo, ma anche no proprio perchè appunto si esce dalla visione veramente a pezzi, io stesso posso affermare che ne sono uscito sconfitto come essere umano, perchè pensare che dei miei simili possano fare cose di questo tipo ad altri loro simili veramente non lo riesco a mandare giù, ma sono uscito felice come cinefilo perchè, come ho detto, siamo davanti ad un grande ed importante film.
Un applauso quindi a McQueen e a tutto il cast

6 commenti:

  1. Bella recensione, molto emotiva ;) conto di recuperarlo quanto prima

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    1. grazie mille nico :-)

      Si recuperalo, è un filmone

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  2. grande e terribile film, anche per me.
    non c'è distrazione, solo dolore e dolore.
    una tragedia come poche.

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    1. concordo, un film che ti afferra x la gola e non ti lascia respirare mai.
      Un esperienza dolorosa, ma utile.
      Grande film,

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  3. Senza dubbio un film importante, anche se io non sono rimasto emotivamente così coinvolto.
    Doveroso ricordarlo, e considerarlo il migliore di McQueen.

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    1. senza dubbio, Hunger non mi ha esaltato, Shame mi è piaciuto assai, ma questo è diverse spanne sopra

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